Coppia: alla base del conflitto, può esserci una collusione

Coppia: alla base del conflitto, può esserci una collusione

Chi si occupa di terapia di coppia constata che i conflitti, soprattutto se ripetuti, si presentano come la variazione di un tema costante che sottende i motivi per i quali sorgono. Può accadere, per fare uno dei tanti esempi possibili, che dietro ad accesissime discussioni su dove andare in vacanza, su chi va a prendere Giovanni a scuola o su quale programma vedere in tv, ci sia una forte contesa fra i due su chi detiene il controllo della coppia e ha più potere sull’altro. In gergo tecnico si parla di ‘collusione di coppia’ ed è da intendersi come un inconscio comune a entrambi i membri della coppia: tutti e due hanno specifiche problematiche non risolte che determinano bisogni che ciascuno cerca di soddisfare attraverso l’altro. Sono proprio questi bisogni - che vanno nella stessa direzione ma hanno un verso opposto - a far sì che la coppia si crei e si cementi, in un vero e proprio incastro.

In una coppia, per esempio, può esserci una lei che ha un costante e manifesto bisogno di accudimento e un lui che ha lo stesso bisogno, ma cerca di soddisfarlo non chiedendo di essere accudito, bensì per interposta persona e, quindi, trovando donne che hanno bisogno di essere accudite. Il limite di questo ‘incastro’ sta proprio nella sua natura: non è possibile risolvere un problema facendo ricorso a qualcuno che lo presenta a sua volta, non lo ha risolto, e lo ha solo trasformato nel suo opposto. Così, a lungo andare, lo stesso motivo che ha portato la coppia a formarsi, diventa fonte di notevoli e sempre più aspri ed esacerbati conflitti.

Le collusioni di coppia sono diverse e seguono le fasi dello sviluppo psicosessuale individuate da Freud. A seconda del periodo dello sviluppo in cui i due partner hanno avuto le maggiori difficoltà, possono, cioè, costituire coppie caratterizzate da una collusione orale, da una collusione sadico anale e da una edipico fallica. A queste si aggiunge la collusione narcisistica. Nel caso della collusione orale, le problematiche di fondo riguardano la cura e il sostentamento. Il tema costante, in altre parole, sarà quello di chi dà e di chi riceve l’aiuto dell’altro. Uno dei due, quindi, si presenterà come il salvatore dell’altro comportandosi nei suoi confronti come una madre perennemente oblativa.

Nella collusione sadico-anale, il conflitto di fondo della coppia riguarda l’autonomia e il controllo. Nella collusione edipico fallica, ci sarà una tendenza alla stereotipizzazione dei ruoli maschile e femminile con la conseguente rigidità dei ruoli. Nella collusione narcisistica, infine, c’è un annullamento dei singoli nella coppia, con una tendenza alla fusione e la rinuncia alla propria individualità. L’altro è come se non venisse riconosciuto per quello che è, ma si tende ad amare se stessi in lui.